Giornata mondiale Pro orantibus
21 Novembre la Chiesa celebra la memoria della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio.
Oggi è la Giornata mondiale Pro Orantibus - per quelli che pregano, cioè preghiera per le comunità di vita Claustrale.
Ringraziamo il Signore dal profondo della nostra anima per il dono della vocazione monastica nell' Ordine dei Predicatori e rinnovando i nostri voti, pregando per le nuove vocazioni per la nostra comunità e per il mondo.
In occasione del primo anniversario del suo mandato ringraziamo la nostra Madre Priora sr. M. Domenica De Marco per il prodigarsi assiduamente per il bene della comunità. Ringraziamo la Madre Priora precedente, sr. M. Angelica Ubbriaco dopo anni di priorato vissuto nell'amore fraterno, saggezza, esperienza di vita e guida materna.
La Chiesa ha scelto per l'ufficio delle letture una bellissima parte dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo.
Questo è per noi monache un programma di vita sull'esempio della Madonna: fare la volontà del Padre, essere discepole di Cristo, ascoltare e osservare la Parola di Dio, custodire la verità nella mente, essere membro vivo della Chiesa, maternità spirituale per tutti che si affidano nelle nostre preghiere.
(Disc. 25, 7-8; PL 46, 937-938)
Fate attenzione, vi prego, a quello che disse il Signore Gesù Cristo, stendendo la mano verso i suoi discepoli: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre» (Mt 12, 49-50). Forse che non ha fatto la volontà del Padre la Vergine Maria, la quale credette in virtù della fede, concepì in virtù della fede, fu scelta come colei dalla quale doveva nascere la nostra salvezza tra gli uomini, fu creata da Cristo, prima che Cristo in lei fosse creato? Ha fatto, sì certamente ha fatto la volontà del Padre Maria santissima e perciò conta di più per Maria essere stata discepola di Cristo, che essere stata madre di Cristo. Lo ripetiamo: fu per lei maggiore dignità e maggiore felicità di essere stata discepola di Cristo che essere stata madre di Cristo. Perciò Maria era beata, perché, anche prima di dare alla luce il Maestro, lo portò nel suo grembo.
Osserva se non è vero ciò che dico. Mentre il Signore passava, seguito dalle folle, e compiva i suoi divini miracoli, una donna esclamò: «Beato il grembo che ti ha portato!» (Lc 11, 27). Felice il grembo che ti ha portato! E perché la felicità non fosse cercata nella carne, che cosa rispose il Signore? «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano» (Lc 11, 28). Anche Maria proprio per questo è beata, perché ha ascoltato la parola di Dio e l'ha osservata. Ha custodito infatti più la verità nella sua mente, che la carne nel suo grembo. Cristo è verità, Cristo è carne; Cristo è verità nella mente di Maria, Cristo è carne nel grembo di Maria. Conta di più ciò che è nella mente, di ciò che è portato nel grembo.
Santa è Maria, beata è Maria, ma è migliore la Chiesa che la Vergine Maria. Perché? Perché Maria è una parte della Chiesa: un membro santo, un membro eccellente, un membro che tutti sorpassa in dignità, ma tuttavia è sempre un membro rispetto all'intero corpo. Se è membro di tutto il corpo, allora certo vale più il corpo che un suo membro. Il Signore è capo, e il Cristo totale è capo e corpo. Che dire? Abbiamo un capo divino, abbiamo per capo Dio.
Perciò, o carissimi, badate bene: anche voi siete membra di Cristo, anche voi siete corpo di Cristo. Osservate in che modo lo siete, perché egli dice: «Ecco mia madre, ed ecco i miei fratelli» (Mt 12, 49). Come potrete essere madre di Cristo? Chiunque ascolta e chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre (cfr. Mt 12, 50).
Quando dico fratelli, quando dico sorelle, è chiaro che intendo parlare di una sola e medesima eredità. Perciò anche nella sua misericordia, Cristo, essendo unico, non volle essere solo, ma fece in modo che fossimo eredi del Padre e suoi coeredi nella medesima sua eredità.
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